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mercoledì, 25 aprile 2007

Acqua: situazione in Basilicata

Il bizzarro, climaticamente parlando, inverno appena concluso  si è rivelato una sciagura per quanto concerne l’accumulo di riserve idriche. Soprattutto nel nord Italia si è in piena emergenza nonostante l’estate sia ancora lontana. Gli scenari che si preconfigurano sono apocalittici. Agricoltura, zootecnia i settori più a rischio. Si parla di problemi anche per la produzione di energia elettrica in quanto non ci sarebbe sufficiente acqua per raffreddare le turbine……

La protezione civile è già al lavoro per fronteggiare quella che già si preannuncia una estate infuocata.

Ma come siamo messi in Basilicata? Ci sono anche da noi timori per la disponibilità del prezioso liquido?. Nonostante un inverno mite, senza nevicate e con scarse precipitazioni, gli invasi lucani si sono riempiti grazie alle precipitazioni di marzo. Siamo la regione con il più alto numero di invasi artificiali, gli accumuli servono a soddisfare la sete delle persone e dei campi lucani e pugliesi. Non ci dovrebbe essere preoccupazione di sorta.

 

INVASO

Milioni di MC

MONTE COTUGNO

342

PERTUSILLO

120

S. GIULIANO

83

CONCA

38

BASENTELLO

24

CAMASTRA

22

GANNANO

2,2

SAETTA

1,7

 

Lo specchietto sopra riportato ci consegna una situazione abbastanza tranquillizzante.

Sull’acqua lucana, poi, vigilano molte persone. Sono ben tre gli Enti che si occupano della gestione delle acque e delle strutture ad essa connesse (dighe, condotte, depuratori ecc.).

Abbiamo l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO) presidente Angelo Nardozza, in pratica un consorzio fra tutti i Comuni e le due Province. In estrema sintesi il compito dell’Ente riguarda “l’organizzazione del Servizio Idrico Integrato, programmato con il Piano d'Ambito dall'Autorità, consiste nel perseguire l'obiettivo di miglioramento del livello di qualità del servizio reso all'utenza, su scala regionale, in base ai principi di solidarietà, sostenibilità, affidabilità, economicità, efficacia, efficienza organizzativa, perequazione, nell'accezione più globale dell'obiettivo di qualità.”

Ovvio che in una regione così ricca d’acqua (ma con pochi abitanti…) un solo Ente non basta.

Abbiamo anche Acqua spa con sede a Matera ma con a capo un potentino di nome e di fatto, Antonio Potenza ex parlamentare UDEUR e segretario regionale dell’UDEUR. Di cosa si occupa, leggiamolo consultando l’artico 3 dello statuto:

La Società, che ha quale soggetto promotore la Regione Basilicata, ha per oggetto:

a) la gestione unitaria della captazione delle acque sia superficiali che sotterranee, del  loro accumulo, trasporto ed adduzione,  anche con il loro trasferimento tra schemi  idrici complessi ed interconnessi e tra bacini  idrografici diversi, nonché del loro trattamento  per l’approvvigionamento primario  degli usi civili, irrigui ed industriali, e della  loro utilizzazione a fini energetici;

b) la gestione, la manutenzione ordinaria e  straordinaria e la valorizzazione delle infrastrutture,  degli impianti e delle opere trasferiti  alla Regione Basilicata ai sensi dell’art. 6  della legge 2 maggio 1976 n. 183, nonché  quelle realizzate con finanziamenti regionali,  nazionali e comunitari, preposti all’approvvigionamento  primario ad uso plurimo  delle acque e ricadenti nel territorio regionale;

c) gli studi, le analisi e le altre attività dirette a  supportare l’organizzazione ed il funzionamento  del servizio idrico per le finalità di cui  all’art. 1 della legge della Regione Basilicata  3 giugno 2002 n. 21, ivi comprese la redazione  di piani, programmi e studi territoriali  e/o di sistema, la valutazione tecnico-economica  e la messa a punto di iniziative di  finanza di progetto e similari per la realizzazione  di programmi di intervento e/o di singoli  investimenti;

d) il monitoraggio dello stato quantitativo e  qualitativo della risorsa idrica, anche ai fini  della determinazione continua del bilancio  idrico e della salvaguardia della sicurezza  dei cittadini in condizioni di crisi e successiva  emergenza idrica;

e) la riscossione della tariffa per il servizio di  approvvigionamento primario dell’acqua  all’ingrosso presso i soggetti utilizzatori, così  come stabilito nell’ambito degli accordi di  programma di cui all’art. 1 co. 2 e 4 della  legge della Regione Basilicata 3 giugno 2002  n. 21;

f) l’espletamento di ulteriori compiti, funzioni  ed attività conferiti dallo Stato, dalle Regioni  e dagli Enti locali, coerenti con le attività di  cui alle lettere precedenti e con le finalità di  cui all’art. 1 della legge Regione Basilicata  del 3 giugno 2002, n. 21.

C’è poi l’Ente che si occupa della distribuzione dell’acqua, l’Acquedotto Lucano, che dal 2003 ha preso in  gestione operativa diretta i servizi di fognatura e depurazione in tutti i 131 Comuni della Basilicata oltre che alla “vendita” vera e propria dell’acqua. Presidente dell’Ente è l’ex consigliere regionale (della Margherita) Egidio Mitidieri.

Con questo po po di struttura, con le dighe colme, i lucani possono stare tranquilli, che poi da noi l’acqua costa un poco di più che in altre parti d’Italia è un particolare insignificante, d’altronde bisogna pur  “mantenerli” quegli Enti che sovrintendono alla gestione dell’acqua. Senza denari non si cantano le messe. Che poi valga il detto “chi maneggia festeggia” è un altro capitolo…..


postato da: astronik alle ore 16:06 | link | commenti
categorie: acqua, , siccitÃ