Che l’Italia sia un paese diviso in due lo si capisce da un sacco di cose. I ricchi sempre più ricchi i poveri, in continuo aumento, sempre più poveri.
Basta guardarsi in giro, gente che esibisce in tutti i modi la propria ricchezza e persone che arrancano per vivere o, forse è meglio dire sopravvivere.
La cosa più devastante che si sono ricostituite le caste di una volta, il figlio del professionista non avrà problemi nella vita perché il suo futuro glielo preconfeziona il papà (è cosa risaputa che i medici di oggi sono i figli dei medici di ieri, tanto per fare un esempio).
Mentre il ceto medio scompare, fra la classe operaia (si può ancora definire così il proletariato?) è più difficile che emergano persone che possono aspirare a passare dall’altra parte dello steccato……
Chi ha la possibilità economica può costruirsi un futuro decente, non tutti possono permettersi di mantenere i figli all’università, farli partecipare a costosissimi master…..
Le difficoltà cui vanno incontro le famiglie italiane che appartengono al “ceto basso” sono certificate dal proliferare delle Società finanziarie che offrono soldi da restituire a rate, dai negozi che comprano oro che spuntano come funghi o dalle agenzie di scommesse che si trovano in ogni quartiere. Non è un caso se il gioco del lotto e del superenalotto non conoscono la parola crisi.
Come uscirne fuori?