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mercoledì, 12 settembre 2007

Potenza non è una città civile

Il livello di civiltà di una comunità si misura anche per l’attenzione verso i più deboli.

La mia città è un prototipo di inciviltà senza limiti. Vi spiego perché.

Si parla tanto di eliminare le barriere architettoniche, favorire l’integrazione dei disabili, facilitare la vita a chi ha problemi di deambulazione e deve utilizzare una carrozzella per muoversi. A Potenza queste persone devono continuare a rimanere emarginate per sempre. Una vergogna infinita.

Una città assediata dalle auto, dove finanche per i pedoni è difficile muoversi. Già di per se la città non è molto “vivibile” per via della conformazione “fisica”, città di collina con tanti saliscendi e scale ma lo spazio che teoricamente dovrebbe essere riservato a chi non vuole utilizzare l’auto è depredato da tanti sciagurati automobilisti che occupano senza pudore ogni ambito, marciapiedi, scale, accessi ad abitazioni, giardinetti……. Uno scempio.

Oggi percorrevo Corso Garibaldi e ho assistito ad una scena raccapricciante con un disabile sulla carrozzella “prigioniero” delle auto che occupavano il marciapiede, colui che lo assisteva non sapeva che fare, ho visto la disperazione sul suo volto….  Ovviamente non ho potuto vedere com’è se l’è cavata quel poveretto perché il traffico ha ripreso a muoversi e ho proseguito.

Sta di fatto che tanti automobilisti indisciplinati tengono in ostaggio la città con comportamenti arroganti, illeciti, prepotenti, impedendo ai disabili di muoversi liberamente, alle mamme di portare a spasso i pargoli con il passeggino. Essi sono costretti ad un poco praticabile lo slalom tra le macchine, in mezzo agli scarichi velenosi delle marmitte, troppo pericoloso.

Ma non sono solamente gli automobilisti indisciplinati ad impedire il libero transito sui marciapiedi, ci sono criticità strutturali spaventose. Marciapiedi stretti, con lampioni la cui base così larga da impedire il passaggio, l’assenza di scivoli di accesso, buche che sembrano voragini, erbacce  e vegetazione libera. Marciapiedi del tutto mancanti.

Con che coraggio i nostri amministratori continuano a mostrarsi in pubblico? Come fanno a non accorgersi di una situazione di grave disagio cui vengono sottoposti tanti concittadini che hanno la sfortuna di convivere con un grave handicap? Perché non si fa nulla per rimuovere gli ostacoli o punire severamente chi, con comportamenti vietati dalle leggi, impedisce la mobilità?

Non meno carente è la situazione degli accessi per i disabili ad uffici pubblici, scuole, strutture sportive.

Pochissimi i siti dotati di pedane e di scivoli di accesso.

La stampa si è spesso occupata della faccenda ma da queste parti si continua fare orecchie da mercanti.

 


postato da: astronik alle ore 13:26 | link | commenti
categorie: barriere, traffico, handycap, sosta selvaggia