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sabato, 28 aprile 2007

Giustizia e Legalità, un passo avanti a Potenza

Il tema dell’assemblea mi incuriosiva ed affascinava. Da qualche giorno mi arrivavano mail da più parti con l’invito a parteciparci. Sono andato al Museo Provinciale dieci minuti prima che l’incontro cominciasse, c’era già molta gente. L’assemblea di cui voglio parlare è stata organizzata dal coordinamento lucano di Libera. In Basilicata l’animatore dell’associazione fondata da don Ciotti è Don Marcello Cozzi, presidente del Cestrim, un’associazione di volontariato che da anni lotta per l’affermazione della legalità, per combattere il disagio, per stare vicino ai più deboli. Don Marcello è notissimo per le sue battaglie contro l’usura e la criminalità organizzata. Si sarebbe parlato dei misteri di cui la stampa nazionale  se ne occupa con insistenza…….

All’assemblea erano presenti i famigliari delle vittime di inquietanti casi giudiziari tornati prepotentemente agli onori della cronaca grazie anche all’interessamento dei media nazionali.

C’erano le mamme dei “fidanzatini di Policoro” assassinati e non morti “accidentalmente” come vogliono far credere, c’era la figlia di Vincenzo De Mare, l’autotrasportatore di Policoro ucciso, forse perché si è rifiutato di trasportare rifiuti pericolosi, c’era la vedova di Giovanni de Blasiis, un galantuomo prestato alla politica, oggetto di una ingiusta detenzione per la leggerezza di un magistrato che non ha fatto bene il suo mestiere ed ha indotto il mite Giovanni al suicidio, c’era Gildo Claps, fratello di Elisa scomparsa misteriosamente nel 2003 con una vicenda giudiziaria che definire assurda è troppo poco.

Le storie di quelle persone, di quelle famiglie così duramente colpite, sono la storia recente del modo di amministrare la Giustizia in questa regione. Don Marcello ha detto che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio ma in Basilicata ci sono troppe coincidenze che “non coincidono” e che più di qualcuno fra magistrati, avvocati, inquirenti, forze dell’ordine non ha fatto bene il proprio lavoro.

Tutti in sala, stracolma, mai vista tanta gente ad un’assemblea,  hanno capito quel che voleva dire. Quando ha cominciato a parlare la signora Olimpia, la mamma di Luca Orioli, la commozione in sala la si percepiva in maniera impressionante. Occhi lucidi, fazzoletti che asciugavano lacrime, la voce rotta dalla commozione di una madre che cerca disperatamente di conoscere una verità assai diversa di quella che hanno preconfezionato. Un lunghissimo interminabile applauso ha sottolineato un particolare passaggio del suo accorato appello. Anche la mamma di Marirosa ha chiesto che si faccia piena luce sulle reali cause della morte di sua figlia, ha accusato la stampa, certa stampa, per aver accostato, ed infangato, il nome della giovane a vicende, storiacce di sesso, slegate nel tempo.

Non meno commovente l’intervento della figlia di Vincenzo De Mare che sostituisce la mamma, da poco scomparsa, nella battaglia per conoscere la verità sulla morte del papà. Anche lei racconta inquietanti storie di mala giustizia. Molto toccante l’intervento della vedova di Giovanni De Blasiis, ha ripercorso la penosa vicenda del marito, vittima innocente di una Giustizia sconclusionata, 21 giorni di carcere che sono stati risarciti dallo Stato, ma i soldi non hanno sanato la ferita che aveva nel cuore. L’ex consigliere comunale di Potenza si è distinto in una lunga serie di documentate denunce sul malaffare che alberga nella città capoluogo di regione, i comitati d’affari, le logge massoniche, storie da far tremare i polsi…… Ma non ha resistito all’onta del carcere e si è tolto la vita. Forse. Anche su questo caso tutte le ombre non sono state dipanate. Potrebbe trattarsi di omicidio.

Per ultimo ha parlato Gildo Claps che ha ripercorso la sconcertante vicenda dell’allora sedicenne ragazza potentina scomparsa nel nulla. Tutto quel che c’è dietro lo sappiamo tutti: indagini approssimative, clamorosi depistagli, strani comportamenti di inquirenti e magistrati. Tante verità tutte clamorosamente inventate. Gildo ha raccontato alcuni episodi inediti che hanno gettato altre ombre su una vicenda già torbida.

La cosa scandalosa che tutte queste vicende sono state archiviate, senza colpevoli.

Sono seguiti alcuni interventi, molto apprezzato quello di Domenico Lence, rappresentate dell’Arca Lucana per la Legalità. Carlo Gaudiano, medico materano impegnato nel sociale, autore del famoso libro “Consulenze d’Italia Per esempio la Basilicata” che ha scosso i palazzi della politica e di recente chiamato, ingiustamente in causa per la faccenda della distruzione di 500 sacche di sangue placentare custodite nell’Ospedale di Matera (vedi post sul mio blog), anche lui invoca una “magistratura” degna di questo nome. Ottimo ed apprezzato intervento del bravo Oreste Lopomo, giornalista RAI, presidente dell’Ordine ed autore di numerosi ed apprezzati dossier sia sul caso Elisa Claps che di altri casi simili. Il Sindaco di Potenza Santarsiero ha invocato anche lui a gran voce la riapertura del caso Elisa Claps, nel qual caso il Comune si presenterà parte civile.

Le conclusioni di Don Marcello sono una garanzia per tutti coloro che hanno a cuore la Legalità e la Giustizia, l’Associazione Libera, forte anche del successo straordinario dell’Assemblea, sarà il cane da guardia dei Magistrati che saranno impegnati a garantire il rispetto delle leggi senza farsi intimorire, plagiare, guidare dai poteri forti che ancora assediano la Basilicata.

Una gran bella serata, se i lucani vogliono uscire dalle nebbie che da tempo oscurano la democrazia facciano tesoro di questi auspici.

Io mi sono già associato a Libera consiglio anche a voi di farlo, tanto per cominciare aderiamo alla petizione per sostenere l’azione del magistrato calabrese De Magistris, i poteri forti che ha toccato sono all’azione per delegittimarlo. Fermiamoli…….


postato da: astronik alle ore 06:00 | link | commenti
categorie: giustizia, legalità, elisa claps, fidanzatini di policoro