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giovedì, 12 luglio 2007

V-DAY, io ci sono

Qualcuno da tempo va dicendo che l’Italia non è un paese serio perché è assurdo che a parlare di politica, a fare proposte, denunce siano spesso i comici.

In effetti uno dei comici più brillanti che abbiamo, il genovese Beppe Grillo, da anni si è “nominato” severo censore della classe politica italiana.

Non a caso il suo blog raccoglie migliaia di visitatori ogni giorno e i suoi spettacoli sono seguitissimi.

Beppe Grillo è stato uno dei primi casi di “epurazione” messa in atto dalla TV di Stato, per anni il Beppe nazionale non è praticamente comparso in video per decisione dei vertici della RAI. Poi, con l’avvento di internet, egli si è creato uno spazio sul web sono sorti numerosi fans club, i meetup, diffusisi come funghi in ogni angolo della penisola per propagandare il suo “verbo”.

Micidiali, mediaticamente parlando, le sue campagne contro i “i nostri dipendenti”, così chiama i parlamentari e gli amministratori pubblici.

Beppe grillo da qualche settimana ha lanciato la campagna di adesione al “V-day” (vaffanculo day, giorno del vaffanculo), in pratica l’8 settembre ci si riunirà nelle piazze per richiamare l’attenzione sul fatto che dall’’8 settembre 1943 in Italia non è cambiato nulla.

Ci sono mille motivi per aderire, mi limito ad elencarne alcuni che giustificano la mia adesione.

Sono stufo di sentir parlare dei “costi della politica” perché non si tratta di costi ma di sprechi, per non dire altro…………

Sono stufo di aspettare che “il palazzo” smetta di campare di privilegi. Sono immorali gli stipendi dei “nostri dipendenti” messi a confronto con le pensioni da fame di tanta gente o degli stipendi ridicoli dei milioni di precari. Non tollero aver appreso che Camera, Senato e Presidenza della Repubblica hanno incrementato in maniera scandalosa il parco immobiliare senza alcun controllo. Vorrei aggredire selvaggiamente tutti coloro che hanno votato leggi che hanno portato scandalosi vantaggi a pochi ben individuati personaggi, a coloro che si sono costruiti pensioni d’oro, che regalano a piene mani soldi ad una miriadi di partiti nonostante il finanziamento pubblico dei partiti non esiste più.

Sono disgustato nel veder sperperato il denaro che mi prendono dalla busta paga per pagare nullafacenti messi a vegetare in un mare di Enti creati apposta per parcheggiare politici trombati, amici degli amici, parenti e malavitosi amici.

Sono incazzatissimo di fronte a vicende che hanno devastato l’economia della nazione e consentito che i soliti furbi abbiano potuto tranquillamente mettere in ginocchio milioni di risparmiatori, migliaia di lavoratori e aver creato un’immagine dell’Italia “patria dei truffatori”. Truffatori e malfattori che restano spesso impuniti.

Per questi e tanti alti motivi che l’8 settembre prossimo, insieme a milioni di italiani, griderò il mio “vaffanculo” all’indirizzo di tutti coloro, nostri “dipendenti”, che con questo modo di far politica ci sguazzano!

L’adesione al V-Day non pregiudica (forse qualcuno mi taccerà di populismo) l’adesione a quel movimento che i blogger lucani stanno creando per cercare di cambiare la politica.

Per chi vuol partecipare alle discussioni vada a curiosare qui o qui.



postato da: astronik alle ore 22:03 | link | commenti (3)
categorie: politica, , beppe grillo