E’ strano come in Basilicata certi argomenti, come diceva Giambattista Vico (corsi e ricorsi) si ripresentano ciclicamente alla ribalta della cronaca.
Ogni tanto si torna a parlare della ferrovia Ferrandina – Matera, sembra che i cantieri debbano ripartire da un momento all’altro ma i miliardi spesi o forse è meglio dire buttati fino ad oggi, rimangono un monumento allo spreco. Pure dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria si parla a spizzichi e bocconi ma l’arteria, compreso il tratto lucano, è ben lungi dall’essere ammodernata. Quando esce un aggiornamento dell’ISTAT ci accorgiamo che la Basilicata si sta spopolando, poi ce ne dimentichiamo salvo riprendere l’argomento quando se ne occupa un altro istituto di statistica, ma i lucani sono sempre di meno e nessuno fa nulla per frenare l’emorragia.
In questi giorni si è tornati a parlare di aeroporti. Una visita estemporanea del Sindaco di Potenza e del Presidente della Provincia allo scalo di Pontecagnano ha scatenato dichiarazioni e polemiche.
Dopo che il progetto dell’ex Sindaco potentino Fierro di costruirlo a Potenza è miseramente naufragato per evidenti incongruenze tecniche nel progetto, la Basilicata ha cercato di regalarsi una pista per far decollare sogni ed aspettative di sviluppo.
Si era parlato di Grumento ma alla fine la pista Mattei di Pisticci pareva aver raccolto il maggior numero di adesioni e sponsor. Bisogna però adeguare la struttura a standard tecnici che consentono l’utilizzo ad aerei di piccolo cabotaggio ma in grado di soddisfare le esigenze di un territorio piccolo come la Basilicata. Esiste un progetto del Consorzio ASI (che c’entra poi questo Ente con l’aeroporto della Basilicata è un mistero…) quasi finanziato che prevede questo adeguamento.
Dopo la visita dei politici potentini all’aeroscalo salernitano si è aperta una vera guerra, che assume in qualche aspetto, una guerra di campanile. Da una parte chi (sindaco di Potenza, Presidente della Provincia, Camera di Commercio ed esponenti del PD) sostiene che bisogna investire (cosa? risorse finanziarie lucane?) sul nascente aeroporto di Pontecagnano per la vicinanza al capoluogo lucano ed alle industriali (che stanno diventando un deserto….) di Tito Scalo, Baragiano, Isca Pantanelle e chi si batte, in primis il sindaco di Pisticci, per l’adeguamento della Pista Mattei.
Più volte su queste pagine ho espresso il mio pensiero e provo a riassumerlo.
Per prima cosa bisogna ben valutare la convenienza economica della gestione di uno scalo con un bacino d’utenza così limitato (sia Pontecagnano che Pisticci).
Pisticci potrebbe essere una buona soluzione per la Basilicata in quanto ubicato quasi in modo baricentrico, servirebbe all’agricoltura per far arrivare sui mercati del nord Italia e d’Europa le primizie dell’agricoltura del metapontino e potrebbero arrivare i voli charter dei turisti che frequentano i megavillaggi sulla costa jonica.
Ma anche questa querelle allontana i ragionamenti dai problemi ben più tragici di questa regione: mancanza di lavoro e conseguente spopolamento, con tutte le problematiche connesse a questi fenomeni.