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reginanina in Le due Basilicate

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sabato, 29 dicembre 2007

Le due Basilicate

Come ogni anno qualsiasi governante che si rispetta di questi tempi traccia il bilancio del suo operato. Lo stanno facendo in tanti, io vorrei soffermarmi sul resoconto del nostro Governatore Vito De Filippo.
Da buon giornalista il nostro Presidente in passato aveva coniato lo slogan “Basilicata fast”, ebbene di quel termine inglese, che tradotto vuol dire veloce, si sono perse le tracce nel resoconto del 2007. Pur tuttavia il Governatore ha tracciato un bilancio più che positivo dell’anno che va in pensione. Ha parlato del rating lusinghiero dell’agenzia Moody’s, dei progressi economici della regione, del calo della disoccupazione (sic!), della crescita del PIL regionale, dell’aumento delle esportazioni, del contenimento delle spese per la sanità, dell’utilizzo dei fondi comunitari. Se questi dati li leggesse un alto atesino, un veneto, sarebbe soddisfatto di questo bilancio.
Ma se a captare queste cose è  un lucano “normale” come me o voi che leggete le facezie che scrivo sul blog, si penserebbe che il buon De Filippo s’è fatto prestare la relazione illustrata alla stampa da un suo collega del mitico nord est.
Io che in Basilicata ci vivo non mi sono accorto di tutte queste positività. Io che mi informo quotidianamente per tutto l’anno ho sentito altre cose, parole che sono diventati dei veri e propri “tag”: emigrazione, spopolamento, disoccupazione, delocalizzazione, povertà, sperperi, spoliazione, sfiducia…… mi fermo qui se no mi prende un attacco di depressione.
Come si evince esistono due “Basilicate”, quella che “vede” il nostro Presidente e quella che “vivono” i lucani. Probabilmente la verità sta nel mezzo. L’ottimismo di De Filippo, pur se istituzionale, dovrebbe essere preso come auspicio. La realtà, ahnoi, è tutt’altra cosa.
Buon 2008 a tutti!
 
P.S.
Notate il colore del testo del post…. Verde speranza….

postato da: astronik alle ore 15:10 | link | commenti (3)
categorie: basilicata, bilancio, de filippo
mercoledì, 19 dicembre 2007

Riflessioni (con incazzatura) di fine anno

Oggi ho ricevuto la busta paga della tredicesima, quella che non contiene altre voci e consente di determinare quant’è lo stipendio netto di un lavoratore. Ho voluto fare un raffronto con quella dell’anno precedente e mi sono accorto che le trattenute sono aumentare.
Rispetto al 2006 mi sono ritrovato a pagare 170 euro in più per effetto di un aumento del FPLD (che cavolo sarà?) passato dal 8.89% al 9.19%.. Di IRPEF invece ho pagato in più circa 263 euro. E meno male che il governo di centro sinistra, che io ho contribuito a far governare l’Italia, aveva garantito che avrebbe restituito quello che Berlusconi si era preso….. Mi devo iscrivere immediatamente ad uno dei tanti partiti che proliferano, quello dei “cornuti volontari”.
Se poi penso che l’inflazione, quella vera, non quella taroccata dell’ISTAT, ha eroso ulteriormente il potere d’acquisto, la situazione si fa tragica…..
Se penso (quanto penso!) che i nostri governanti si vantano di aver messo da parte il famigerato “tesoretto” mi girano le palle in maniera vorticosa….. hanno rubato ai poveri per mantenersi loro, la casta…….
E mi assalgono i dubbi. Ma vuoi vedere che quegli antipaticoni della destra qualche ragione ce l’hanno quando parlano male di questo governo?
E poi mi devo sentir dire, che, per il fatto di aver appoggiato la protesta di Beppe Grillo, sono un fautore dell’antipolitica…..
Ripeto quello che ho urlato l’8 settembre scorso: vaffanculo a voi e a tutti quelli come voi…..

postato da: astronik alle ore 20:58 | link | commenti (4)
categorie: tasse, tredicesima
sabato, 15 dicembre 2007

La Giustizia secondo Travaglio

Dopo le ultime sconcertanti esternazioni di Berlusconi sui PM “dell’armata rossa” si ripresenta il problema della Giustizia in Italia
Vi sottopongo alcuni stralci dell’analisi del “giustizialista” Travaglio contenuta nella prefazione del libro del magistrato Bruno Tinti “Toghe rotte”.
Da quando, con le indagini su Tangentopoli e Mafiopoli, la legge cominciò a sembrare davvero uguale per tutti, iniziarono a serpeggiare alcune leggende metropolitane davvero avvincenti. La migliore è quella secondo cui l’Italia sarebbe uno Stato di Polizia dove gli imputati, sistematicamente privati dei diritti di difesa, sarebbero in balia di un plotone di magistrati forsennati che li seviziano con ogni sorta di supplizio,. Li terrorizzano con tintinnio di manette per estorcere confessioni (ovviamente false), li sbattono in galera e gettano la chiave……. Un Paese con poche garanzie e troppi detenuti…….. l’Italia non ha troppi detenuti, ma troppi delinquenti (per giunta impuniti)……. Non soffre di manette facili, semmai di troppe scarcerazioni facili (o mancate incarcerazioni)… Un paese dove chi volesse andare in galera dovrebbe volerlo fortissimamente, impegnarsi allo spasimo e alla fine sperare di essere fortunato , perché tra un cavillo e uno sconto, un’attenuante e una condizionale, una pena alternativa e una multa sostitutiva, una depenalizzazione e un indulto, è altamente probabile che verrebbe respinto alle porte del penitenziario……La giustizia italiana non funziona perché è programmata per non funzionare. Perché figlia di una classe dirigente con una spiccata tendenza a delinquere, cioè a non rispettare le leggi che approva o fa approvare da altri…….si depenalizza il falso in bilancio e si introduce addirittura la “modica quantità” di fondi neri magari per “uso personale” come per la droga….. anziché garantire un minimo di certezza della pena, ci si prodiga con maggioranze oceaniche a metter fuori con l’indulto anche quei pochi delinquenti che, con immane fatica le forze dell’ordine e la Magistratura erano riuscite ad assicurare alla giustizia………
MI fermo qui, ma vi consiglio di leggere il libro di Tinti, soffermandovi proprio sulla prefazione di Marco Travaglio.


postato da: astronik alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: giustizia
mercoledì, 12 dicembre 2007

Contro gli autotrasportatori

Da sempre favorevole alla libertà di esspressione e di sciopero. Rispettoso e comprensivo per le rivendicazioni di tutte le categorie lavorative. Feroce sostenitore dei diritti dei precari. Critico, qualche volta, per la "morbidezza" dei sindacati confederali. Sincero (spero proprio) democratico ma questa volta non posso ne appoggiare ne condividere il tipo di lotta scelta dagli autotrasportatori.
Hanno paralizzato l'Italia e stanno causando molti più danni di quanti ne vogliono risolvere.
Una protesta populista contro il popolo!
Che si vergognino coloro che stanno manovrando i fili..... perchè, non ce lo nascondiamo, dietro tutto ciò vedo l'ombra di un burattinaio.......


postato da: astronik alle ore 12:08 | link | commenti (2)
categorie: sciopero, trasporti
mercoledì, 05 dicembre 2007

La situazione della giustizia in Italia non è buona

Il simbolo della Giustizia è una bilancia, sta ad indicare equilibrio e imparzialità, ora non più, oggi pende da una sola parte, quella sbagliata. Si può ancora parlare di Giustizia in Italia dopo le ultime notizie sui casi di Forleo e De Magistris? Io penso proprio di no.
Dichiara Di Pietro: "C'e' accanimento contro i magistrati scomodi". E come non dargli ragione….
La coraggiosa Clementina ha avuto l’ardire di indagare su personaggi intoccabili e glie la stanno facendo pagare cara. Molto cara. Invece di focalizzare l’interesse sul suo lavoro, sul caso Unipolche ti orchestrano? Tutto questo ambaradan per neutralizzare proprio gli effetti delle risultanze dell’inchiesta su D’Alema e company….. Dice bene l’ex Procuratore di Milano Borrelli : se qualcuno indica la luna, il metodo per distrarre l’opinione pubblica è quello di focalizzare l’attenzione sul dito”. Ormai è chiaro, indagare su certe persone, magari di sinistra, è molto pericoloso! E chi ha più fiducia nell’organismo di autogoverno? Quel CSM composto da membri la cui imparzialità vacilla perché nominati da quella politica che risulta per lo meno difficile indagare…..
Per una volta sono d’accordo con Alfredo Mantovano di Alleanza Nazionale quando afferma: “Colpirne una (anzi due; c’è il preannuncio per De Magistris) per educarne cento”, afferma Mantovano, che spiega: “E’ il chiaro messaggio che esce dalla 1° Commissione del CSM, relativamente alla posizione della dott.ssa Forleo. Come se finora nessun giudice avesse preso parte a trasmissioni tv, avesse esternato a margine di vicende giudiziarie da lui seguite, avesse proposto al Parlamento richieste di autorizzazione opinabili”
Ed anche questa volta mi trovo perfettamente allineato con il massimo rappresentante dell’antipolitica, il comico che ha osato occuparsi di politica. Condivido anche questa sua filippica sul blog più letto dagli italiani.
Mi devo ripetere ma lo faccio volentieri: io sto con Clementina!

postato da: astronik alle ore 22:32 | link | commenti (3)
categorie: giustizia, forleo
sabato, 01 dicembre 2007

Comprate italiano, mangiate lucano!

I dati ISTATsull’inflazione del mese di novembre tornano a ricordarci che è in atto una delle più terribili crisi economiche che si ricordino e che non trovano riscontro nelle aride cifre. Quel 2,4 % non dice proprio nulla…..
La notizia sta scatenando una ridda di commenti ma io voglio solo fare un invito, anzi due.
Compriamo prodotti italiani e mangiamo prodotti lucani.
E’ un modo come l’altro di dare una mano all’economia nazionale in questo mondo sempre più globalizzato siamo invasi da prodotti provenienti da tutto il mondo e non sempre sono all’altezza di analoghi prodotti italiani, talvolta è solo il prezzo invitante a tentarci.
Soprattutto a tavola dobbiamo stare attenti. Siamo letteralmente sommersi da cibi di provenienza ignota ma il più delle volte di qualità molto scadente. Dobbiamo tenere d’occhio le nostre tasche e la nostra salute. Leggevo su un giornale di Matera che non si stampa più, il Giornale della Sera, di quella faccenda del grano contaminato dalle radiazioni sbarcato a Bari nel 2005 e che nonostante le proteste e le polemiche scatenatesi è stato venduto e finito in molti molini e pastifici, grano trasformato in pane, pasta e prodotti vari…..
Nei supermercati non si trova più aglio italiano, quasi nessuno legge l’etichetta della provenienza se lo facesse rimarrebbe esterrefatto. La Cina sta diventando uno dei paesi che esporta più prodotti alimentari, ma chi va a controllare come in Cina si producono quei cibi? Lo sappiamo tutti (o forse no) che la Cina è uno dei paesi con il più alto tasso di inquinamento nell’aria, nell’acqua e forse nel suolo…..
La notizia è di ieri, i coltivatori del metapontino hanno aperto il primo punto di vendita della cosiddetta “filiera corta” alla periferia di Potenza. I prezzi sono davvero bassi, i prodotti di buona qualità; speriamo che tali punti vendita vengano estesi in tutta la regione. Ci guadagnano i consumatori ed i produttori e la salute non viene compromessa.

postato da: astronik alle ore 15:46 | link | commenti (3)
categorie: economia, salute